YOUTH FOR LOVE NON VA IN LOCKDOWN

2020-08-28T17:35:55+02:0019 Giugno, 2020|News|

Le scuole sono state il primo luogo a chiudere, ancor prima che venisse dichiarato lo stato di emergenza e la pandemia globale.   Le scuole non sono solo un edificio, sono il primo presidio democratico, luogo di apprendimento e di socialità e relazione; a scuola si impara, ci si confronta, si cresce e si vive insieme. Ragazze e ragazzi trascorrono una parte consistente della loro giornata fra le mura scolastiche, in classe, fra i banchi, per i corridoi e davanti alle macchinette.   Sappiamo benissimo che far fronte a questa emergenza inizialmente non è stato semplice. I primi giorni sono stati un po’ di assestamento, era necessario capire come si sarebbe evoluta la situazione e dichiarato il lockdown, era evidente si dovesse trovare un nuovo modo per far entrare studentesse e studenti in classe senza che uscissero dalle loro case.  La distanza è sicuramente l’elemento con cui ci si è scontrati più volte: impossibile da eliminare, ma possibile da aggirare. Con resilienza presidi, docenti e staff scolastico hanno riadattato i programmi in corsa e reso possibile il continuo delle attività con la didattica a distanza.   Proseguire con il programma scolastico, le lezioni, i compiti in classe, le valutazioni, far connettere tutte e tutti e mantenere una relazione non è stato e non è tuttora semplice, richiede un impegno enorme da parte di tutto il corpo docente e non solo.   In tre scuole del Municipio 6 di Milano, Liceo Scientifico Statale Elio Vittorini, IIS G. Giorgi e CFP Paullo, erano in corso i laboratori del progetto Youth for Love, in cui ragazze e ragazzi si trovavano a riflettere e approfondire un fenomeno che li riguarda e li coinvolge spesso in prima persona: la violenza di genere. All'interno del PTOF (Piano Triennale Offerta Formativa), è stato inserito questo progetto europeo che si pone l’obiettivo di sensibilizzare ed educare alla parità tra i sessi, al rispetto delle differenze e al contrasto e alla prevenzione della violenza di genere in linea con le direttive date dalle Linee Guida Nazionali del Miur. Il percorso di formazione comprende workshop e laboratori con ragazzi e ragazze, ma non solo. Nelle attività di sensibilizzazione e contrasto alla violenza di genere è coinvolto anche il corpo docente, chiamato a ragionare e a lavorare non solo sulla questione della violenza di genere tra adolescenti, ma anche sulle procedure ed i regolamenti scolastici che vengono applicati in caso di violenza. Una delle attività è appunto la revisione partecipata, o la stesura nel caso in cui non dovessero essere presenti, dei regolamenti e delle procedure scolastiche. Quasi verso la fine del percorso, le attività sono state interrotte. Come il personale della scuola, anche gli educatori del progetto hanno dovuto pensare ad un modo per aggirare la distanza fisica e l’impossibilità di continuare a lavorare nelle classi.   Riflettendo sull'importanza degli incontri e soprattutto sul percorso che studentesse e studenti stavano facendo – racconta AnnaGiulia Ferrario, educatrice del progetto YFL in due delle tre scuole – si è pensato, grazie alla collaborazione e alla disponibilità del corpo docente, di trasferire anche il laboratorio nel mondo virtuale. Ragazze e ragazzi hanno infatti partecipato agli incontri virtualmente, collegandosi dalle loro case per continuare a discutere e riflettere insieme sulle tematiche

LA LOTTA ALLA VIOLENZA DI GENERE NON VA IN LOCKDOWN

2020-08-28T17:55:38+02:008 Maggio, 2020|News|

Scuole chiuse? La prevenzione va online con un nuovo corso di formazione. Mesi di lockdown, scuole chiuse, le opportunità sul piano delle opportunità educative e di cittadinanza attiva e consapevole ridotte drasticamente, comunità educanti sui territori che, privi dei luoghi fisici di incontro e scambio quotidiano, si interrogano con quali strumenti e modalità colmare i gap. “Ci siamo attivati subito per supportare le scuole nel loro ruolo educativo e comunitario, rimodulando alcune attività progettuali e cercando di cambiare prospettiva: non vedere nella didattica digitale solo un limite, ma ripensare l’approccio educativo e metodologico coniugando il meglio delle opportunità delle metodologie blended con un orizzonte ampio temporale”, afferma Maria Sole Piccioli, Project Manager di Youth For Love per ActionAid Italia. All'interno di questa strategia, noi di ActionAid insieme a La Fabbrica (ente accreditato MIUR 170/2016) abbiamo elaborato il corso di formazione online “SDG 5 e il ruolo della scuola nel contrasto e nella prevenzione della violenza di genere”, che si inserisce appieno nelle Linee guida nazionali del MIUR per l'attuazione del comma 16 della legge 107 del 2015 per la promozione dell'educazione alla parità tra i sessi e la prevenzione della violenza di genere. “Il corso nasce dalle attività formative e laboratoriali di Youth For Love che stanno continuando con dei webinar con docenti e studenti, per fornire ai e le docenti, anche coloro che non partecipano al progetto specifico, efficaci strumenti pratici e teorici per decostruire gli stereotipi di genere e sviluppare abilità e competenze, in particolare quelle di cittadinanza attiva, per il rispetto delle pari opportunità per tutte e tutti, contrastando fenomeni di bullismo e ogni altra forma di violenza o discriminazione”, afferma Corinne Reier, School expert di Youth For Love. In una società in continua trasformazione, è opportuno promuovere una educazione che sappia accogliere e valorizzare la diversità, e che formi cittadini consapevoli, responsabili e inclusivi. Durante il processo di crescita vari stereotipi perpetrati nella nostra società legati al genere, alla condizione sociale, all'origine, all'orientamento sessuale, condizionano i comportamenti e sono spesso alla base di violenza e bullismo. La violenza di genere tra i/le adolescenti è un fenomeno complesso e strutturale che si manifesta in molteplici forme e colpisce milioni di bambine e bambini, famiglie e comunità (dati UNESCO e UN Women). L’intera comunità educante gioca un ruolo chiave nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere. In particolare le scuole hanno la responsabilità etica e legale di prevenire la violenza di genere ed educare al rispetto e alle differenze e di gestire adeguatamente gli episodi di violenza attraverso programmi educativi e procedure facilmente attuabili, in collaborazione con attori chiave del territorio. Il corso online  Il corso è diviso in 4 moduli di contenuto e approfondimento e un 5 modulo che raccoglie proposte didattiche concrete e flessibili dedicate a tutti i gradi scolastici per stimolare la decostruzione degli stereotipi e fornire a studenti e studentesse la conoscenza e gli strumenti per riconoscere e contrastare la violenza di genere. In particolare il Modulo 1 approfondisce l’ inquadramento teorico e legislativo riguardo alla violenza di genere con particolare

NEL WEB GAME IL PROTAGONISTA SEI TU!

2020-10-30T17:49:47+01:002 Dicembre, 2019|News|

Quello che scegli, pensi e fai ogni giorno determina delle conseguenze nella tua vita e in quella degli altri, influenza ciò che sei e sarai nel futuro. Scoprilo nel web game! Mettersi alla prova e imparare a riconoscere i segni di bullismo e violenza nei contesti vissuti ogni giorno da ragazzi e ragazze. L'e-game di Youth For Love ti spingerà a riflettere sulle conseguenze tue scelte quotidiane. Sperimenterai situazioni potenziali ma realistiche di abusi, molestie, cyberbullismo e capirai alla fine come rispondere e come adottare comportamenti rispettosi ed equi. Il gioco, al momento disponibile in lingua italiana, sarà presto fruibile nelle altre 3 lingue progettuali e in inglese, per coinvolgere fino a circa 2 milioni di giovani europei. A giocare insieme a noi, Daniele Paolucci/Prinsipe, Matteo Ribera/Ribell, Manuel Malfer/Sloppy e Ludos e altri gamers popolari tra ragazzi e ragazze in un live streaming di gruppo sulla piattaforma Twitch. Su Youtube, l’influencer Brazo Crew e la sua community lanceranno da domenica 8 dicembre i video di scoperta e sperimentazione live del gioco e dei suoi personaggi con racconti della propria esperienza personale sul tema. Segui #youth4love per vedere le dirette sociale dei gamers. Youth for Love The Game è gratuito e disponibile su smartphone senza registrazione. E' un'avventura testuale con 14 personaggi, di cui 7 principali con cui giocare - Amar, Sofia, Lucas, Yasemin, Maria, Lyn e Georgios - e 28 storie con diversi incroci. Ti ritroverai a scuola, al parco, nelle chat di gruppo e a casa, a valutare potenziali episodi di violenza di genere e di bullismo. Sarai tu a indirizzare la storia scegliendo e verificando le conseguenze delle tue scelte! “L’on-line oggi è uno strumento molto presente nel processo di crescita e apprendimento degli adolescenti, in particolare tramite il gioco. La lotta contro la disuguaglianza e la violenza di genere e la consapevolezza delle conseguenze di atti di bullismo devono passare anche da qui. Con la collaborazione con Mkers e con gli influencer che hanno deciso di prendere posizione sul tema, siamo certi che tante ragazze e ragazzi si sentiranno chiamati in causa e decideranno di attivarsi per produrre un reale cambiamento partendo dalle proprie scelte individuali”, dichiara Maria Sole Piccioli, Project Manager Youth For Love. https://youtu.be/cwOQTTjtor0

COMBATTERE LA VIOLENZA DI GENERE: POTERE AI GIOVANI!

2020-10-30T15:45:04+01:005 Novembre, 2019|News|

Caratteristiche fisiche (73,6%), orientamento sessuale (67,1%) e sesso (57,1%) sono i motivi principali per cui secondo i giovani vengono compiuti atti di violenza fisica e psicologica. È quanto emerge dall’indagine che abbiamo condotto su più di 100 giovani di Milano di età compresa tra i 14 e i 17 anni coinvolti in Youth For Love. Picchiare qualcuno, fotografare/riprendere qualcuno durante l’atto sessuale e diffondere le immagini, e insultare sono i primi tre comportamenti che i ragazzi e le ragazze qualificano come atti violenti. Dare nomignoli, insultare e spettegolare/mettere in giro voci su qualcuno sono i comportamenti che si verificano più spesso. Secondo l'82,9% dei giovani interpellati, è il gruppo di studenti e studentesse a commettere più facilmente atti di violenza, ed è nei luoghi dove si ritrovano abitualmente (parco o piazza) che si verificano più spesso episodi di violenza; mentre più del 20% delle ragazze e dei ragazzi ritiene che la sua scuola non sia sufficientemente sicura. Ancor più significante è che ben il 55% dei giovani coinvolti non sa a chi rivolgersi (persone e servizi di supporto) in caso di violenza all’interno della scuola, percentuale che sale al 61,2% quando si tratta di persone o servizi all’esterno della scuola. E' evidente, dunque, come la prevenzione della violenza di genere negli anni dell’adolescenza sia una sfida ancora aperta. Con questa consapevolezza con il progetto europeo Youth For Love, svilupperemo, implementeremo e valuteremo un programma educativo integrato nelle scuole superiori di quattro Paesi europei (Italia, Grecia, Belgio e Romania). Il nostro obiettivo? Aiutare giovani e insegnanti ad affrontare la violenza di genere con metodologie didattiche e strumenti educativi innovativi, per aumentare la consapevolezza sul tema all’interno della scuola fino a riconoscere e negare qualsiasi forma di violenza. “Le scuole sono il luogo in cui gli adolescenti trascorrono la maggior parte del loro tempo. Sono dunque attori chiave nella lotta contro la disuguaglianza e la violenza di genere, insieme alla comunità educante del territorio. Lavoreremo per supportare il personale scolastico, studentesse e studenti con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sul tema, ma anche di stimolare dinamiche di cambiamento a livello comunitario”, dichiara Maria Sole Piccioli, Project Manager Youth For Love per ActionAid Italia. In Italia, ActionAid e AFOL–Agenzia Metropolitana lavoreremo per la formazione, l’orientamento e il lavoro, con il coinvolgimento di 3 istituti superiori di Milano: l’IIS G. Giorgi, il Liceo Elio Vittorini, il Centro di Formazione Professionale Paullo. Con loro implementeremo un percorso laboratoriale e formativo – sviluppato sulla base di indagini e focus group condotti dall'Università La Bicocca e in linea con le indicazioni del MIUR – integrato nella didattica dei prossimi due anni scolastici. Cosa prevedono le nostre attività? Insieme punteremo alla decostruzione degli stereotipi di genere e all’analisi delle loro cause strutturali; all’informazione su segnali, cause e conseguenze di violenza di genere e bullismo; e sulle procedure e servizi interni ed esterni alla scuola esistenti, attraverso un coinvolgimento diretto delle studentesse e degli studenti, che dal secondo anno diventeranno sempre più protagonisti trasformandosi in trainer di altri adolescenti. Il personale scolastico, invece, sarà coinvolto in un

ALLESTIRE LA SCENA, CONDIVIDERE LE STESSE DEFINIZIONI

2019-10-08T08:46:51+02:008 Ottobre, 2019|News|

La violenza di genere è un fenomeno pervasivo che coinvolge soprattutto - ma non solo - ragazze e donne di ogni estrazione sociale indipendentemente dall’età, nazionalità, etnia, classe e background culturale. La violenza si verifica ovunque: a casa, al lavoro, per strada, nei circoli ricreativi e sportivi, online e a scuola. Una donna su tre nell’Unione Europea ha subito atti di violenza fisica e/o sessuale durante la sua vita dall’età di 15 anni. Studenti adolescenti sperimentano forme di violenza di genere a scuola come vittime, come autori della violenza o come testimoni. La scuola può rappresentare un forte stress per gli studenti che sono psicologicamente, fisicamente, e “virtualmente” vessati, molestati, bullizzati, assaliti o abusati. L’UNESCO ha stimato che nel mondo ci siano circa 246 milioni di bambine e bambini soggetti a qualche forma di violenza di genere sia dentro che fuori dalla scuola ogni anno. Tuttavia, le scuole dovrebbero essere spazi in cui ragazzi e ragazze si sentono sicure/i perchè l’uguaglianza di genere è promossa attraverso programmi di prevenzione ed esistono procedure child-friendly facilmente accessibili e confidenziali per riportare, rispondere e riferire casi di violenza di genere. Le scuole sono, infatti, attori chiave per rendere la disuguaglianza e la violenza di genere inaccettabili tra gli adolescenti in coordinamento con altri attori locali.    Youth for Love è realizzato all’interno del quadro normativo e concettuale Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (2011), conosciuta come Convenzione di Istanbul. Quest’ultima riconosce la violenza di genere come una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione e quindi come una causa e una conseguenza della disuguaglianza tra donne e uomini. La Convenzione attribuisce alle scuole un ruolo cruciale per promuovere la parità tra i sessi, i ruoli di genere non stereotipati, il reciproco rispetto, la soluzione non violenta dei conflitti nei rapporti interpersonali, la violenza contro le donne basata sul genere e il diritto all'integrità personale attraverso materiali didattici appropriati al livello cognitivo degli allievi nei curriculum formali e in tutti i livelli dell’istruzione (Art. 14). Youth for Love utilizza le seguenti definizioni contenute nella Convenzione ratificata da tutti i Paesi partner di progetto: “Violenza nei confronti delle donne designa una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica, che nella vita privata” (Art. 3, a);    “Violenza contro le donne basata sul genere designa qualsiasi violenza diretta contro una donna in quanto tale, o che colpisce le donne in modo sproporzionato” (Art. 3, d); “Donne sono da intendersi anche le ragazze di meno di 18 anni” (Art. 3, f); “Genere si riferisce a ruoli, comportamenti, attività e attributi socialmente costruiti che una determinata società considera appropriati per donne e

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