Diamo voce alle storie di ragazze e ragazzi!

2022-02-25T12:06:08+01:0025 Febbraio, 2022|News|

Nel mese di dicembre si è conclusa la prima fase del progetto Youth 4 love 2 caratterizzata da un’indagine qualitativa dei bisogni e delle esperienze vissute da ragazze e ragazzi, docenti e genitori in merito alla violenza tra pari e di genere. Anche in questa seconda edizione, studentesse e studenti hanno reagito prontamente con una grande voglia di partecipare ma, soprattutto, di raccontare le loro storie. Se è vero, come raccontato dalle docenti e dai docenti, che queste ragazze e questi ragazzi hanno un’enorme rabbia repressa, è anche vero che le stesse e gli stessi hanno un’altrettanta sconfinata voglia di ‘guarire’ da quelli che sono stati i loro traumi passati mettendosi in gioco per costruire un futuro migliore. In Italia, i focus group hanno coinvolto 56 student*, 32 docenti e 22 genitori di 2 Istituti professionali di Milano e 1 di Roma. In linea con la prima edizione del progetto, ragazzi e ragazze fanno esperienza di molteplici forme di violenza, a scuola e nelle loro vite. In tutte le scuole gli episodi di violenza fisica e verbale superano nettamente quelli del cyberbullismo che, appare un fenomeno piuttosto marginale nei loro racconti. I motivi scatenanti sono spesso futili e quasi sempre legati a dissidi amorosi e gelosie, ovvero alla presunta presenza di altre ragazze/altri ragazzi nelle relazioni di coppia. Questi episodi sono avvenuti anche durante la pandemia Covid-19 e, spesso, le risse sono state l’occasione di ritrovo e di sfogo della propria rabbia (repressa). Il dover sfogare o il sentire l’esigenza di dover sfogare la propria rabbia sembra essere un punto molto importante nei racconti delle ragazze e dei ragazzi. Rabbia che nasce da situazioni familiari complesse o molto complesse, soprattutto nelle due scuole di Milano, dove diverse studentesse e diversi studenti dicono di aver avuto o di aver ancora a che fare con i servizi sociali. Rispetto ai ragazzi, le ragazze hanno riportato con più frequenza di essere state pesantemente prese in giro per il proprio aspetto fisico, quasi sempre declinato con l’avere un peso eccessivo, l’essere sovrappeso. Inoltre, in tutte le scuole e in entrambe le città, raccontano di essere vittime quotidiane di episodi di cat-calling (o molestie di strada): da fischi e urla (a distanza) mentre passeggiano da sole o con altre amiche fino a vere e proprie violenze sessuali. Appare importante sottolineare come queste ragazze siano pienamente coscienti, in un certo senso, del fatto di poter essere molestate in pubblico, in qualsiasi momento, per il solo fatto di essere donne! Sugli strumenti a disposizione, la maggior parte delle studentesse e degli studenti dice di non aver mai partecipato a corsi dedicati alla prevenzione e gestione della violenza di genere o fra pari. Solo pochi di loro ricordano alcune iniziative ma le definiscono tutte inutili, e non hanno conservato alcun ricordo degli argomenti; inoltre, l'esperienza di apprendimento è stata frontale senza coinvolgimento, non ricordano neppure qualche tipo di interazione. In generale, le studentesse e gli studenti intervistati hanno poca fiducia nella scuola come Istituzione in grado di rispondere

YOUTH FOR LOVE SI RIUNISCE AD HASSELT

2020-08-28T17:33:18+02:0027 Febbraio, 2020|News|

Il 3° meeting transnazionale di Youth For Love si è tenuto ad Hasselt (Belgio) il 6 e 7 febbraio 2020. Il 5 febbraio, l'UCLL ha pianificato alcune attività extra legate al progetto. L'obiettivo principale dell'incontro era riassumere le attività svolte finora dal consorzio e pianificare le prossime fasi e attività progettuali. Mercoledì 5 febbraio ci siamo riuniti tutti al Family Justice Center (FJC) di Hasselt, l'ultimo tassello dell'approccio a catena alla violenza domestica nel Limburgo (provincia del Belgio). Qui da oggi, un team di professionisti - inclusi terapisti, infermieri, pubblici ministeri, polizia e altri fornitori di servizi sociali - si riunisce sotto lo stesso tetto per affrontare la violenza domestica in modo integrato e congiunto. Dries Wyckmans (FJC) ci ha mostrato una presentazione su come funziona il centro, come si verifica la violenza domestica, come supportano la vittima e la sua famiglia, e su cosa fare di più prevenire in futuro la violenza domestica. Successivamente, tutti noi partner abbiamo potuto porre alcune domande, tenendo una discussione di gruppo su alcuni argomenti legati al progetto Youth For Love. In serata, ci siamo riuniti al Het Regenbooghuis (The Rainbowhouse, "La casa arcobaleno") ad Hasselt. The Rainbowhouse è un punto di contatto per la diversità sessuale e di genere, e casa accogliente della comunità arcobaleno del Limburgo. Qui si supportano le associazioni arcobaleno affiliate, si sensibilizza, si informa e si formano volontari, le associazioni e la comunità del Limburgo. The Rainbowhouse è anche il luogo fisico dove tutte le associazioni possono recarsi per le loro attività, dove persone LGBT, transgender e simpatizzanti possono incontrarsi in un'atmosfera rilassata. Leopold e Margot del The Rainbowhouse ci hanno spiegato cosa fanno come membri dello staff. Insieme a loro abbiamo avuto una piacevole discussione e confronto su temi quali il matrimonio tra persone dello stesso sesso, la discriminazione, i diritti nei diversi paesi europei. Poiché "La casa arcobaleno" è attiva anche nelle scuole secondarie con i loro pacchetti educativi, i loro rappresentanti sono stati invitati come parti interessate al nostro incontro progettuale. The Rainbowhouse è stata molto entusiasta del progetto Youth For Love, fornendoci un solido ambasciatore. Giovedì 6 febbraio abbiamo iniziato il nostro meeting a Vrijzinnig Punt ad Hasselt. In cima all'ordine del giorno c'era la discussione sullo stato di avanzamento del progetto e sugli aspetti finanziari, la diagnosi e l'impatto della valutazione, e il programma di sostegno di studenti e insegnanti. Come parte di questi programmi di sostegno, abbiamo avuto la possibilità di fare seminari con insegnanti e studenti in una scuola locale, il Het Inspiro College di Houthalen. Venerdì 7 febbraio abbiamo continuato il nostro meeting di progetto discutendo del programma Peer to peer e dei piani di comunicazione e diffusione. Infine, abbiamo fatto un brainstorming con la nostra rete di stakeholder per determinare una strategia e raccogliere raccomandazioni. A tal fine, abbiamo invitato alcune parti interessate come Leopold e Margot della Rainbowhouse e Kimberley ed Emma, quest'ultime membri dello staff del dipartimento per le pari opportunità della Città di Hasselt. È stato un incontro molto

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