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Un Decalogo contro la violenza di genere a scuola

2021-04-13T12:22:43+02:0029 Marzo, 2021|News, Non categorizzato|

Il Decalogo Youth For Love contiene raccomandazioni per le scuole, per gli enti locali e per il Ministero dell’Istruzione Negli anni dell’adolescenza, prevenire la violenza di genere è ancora una sfida aperta. Nonostante le indicazioni del Parlamento europeo, del Consiglio d’Europa, dell’Unesco e le numerose iniziative legislative intraprese in diversi Paesi dell’Unione europea per contrastare violenze e abusi, continuano a mancare strumenti e politiche specifiche per i giovani e le giovani. Con questa consapevolezza due anni fa è partito il progetto europeo Youth For Love, per sviluppare, implementare e valutare un programma educativo integrato nelle scuole superiori di quattro Paesi europei (Italia, Grecia, Belgio e Romania). “In questi anni abbiamo sviluppato percorsi di empowerment in linea con le indicazioni del MIUR che hanno guidato i ragazzi e le ragazze a decostruire gli stereotipi di genere e indagare le cause e conseguenze della violenza di genere e bullismo. Gli studenti e le studentesse nel corso del percorso sono diventati sempre più protagonisti trasformandosi in trainer di altri e altre adolescenti. Parallelamente, il personale scolastico è stato coinvolto in un percorso di formazione e co-progettazione che ha rafforzato competenze e strumenti a disposizione degli istituti. La scuola è il luogo principale di contrasto delle diseguaglianze educative e di promozione di una cultura non discriminatoria e inclusiva. Richiamiamo perciò le istituzioni locali e nazionali a una maggiore responsabilità educativa e politica sul tema.” dichiara Maria Sole Piccioli, responsabile del progetto Youth For Love per ActionAid Italia.  “Grazie a Youth for Love ho capito che una cosa non sempre è come pensi che sia. Il progetto mi ha aperto molto di più la testa, mi ha fatto crescere e quello che ho imparato mi è servito anche successivamente, soprattutto nel riconoscere gli stereotipi.” afferma Martina, studentessa partecipante al progetto. Il lavoro promosso a livello europeo ha portato quasi 600 studenti, 160 docenti e 15 associazioni a elaborare raccomandazioni politiche rivolte a scuole, enti locali e Ministero dell’Istruzione. In Italia hanno contributo alla definizione delle azioni prioritarie Scosse, Unione degli Studenti, Maschile Plurale e MaBasta - Movimento Anti Bullismo, nonché Diana De Marchi, presidente della Commissione pari opportunità del Comune di Milano. Tra i partner italiani anche AFOL metropolitana: “Grazie a Youth for Love, nelle scuole abbiamo supportato la comunità educante (studenti, docenti, personale ATA, Dirigenti...) a implementare delle procedure interne di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.” afferma Mara Ghidorzi responsabile del progetto Youth for Love per Afol Metropolitana. Il Decalogo elaborato a fine progetto contiene raccomandazioni per le scuole, per gli enti locali e per il Ministero dell’Istruzione. Si va da procedure specifiche per prevenire e contrastare la violenza di genere nei regolamenti d’istituto a docenti referenti e spazi di confronto sul tema, da fondi adeguati e regolari per progetti educativi a investimenti nella formazione obbligatoria della classe docente sulle tematiche di genere. Scopri le 10 azioni per prevenire e contrastare la violenza di genere a scuola. Scarica il decalogo Guarda il video finale

#SportVsBullismo

2021-04-13T12:22:52+02:0022 Febbraio, 2021|News, Non categorizzato|

Giornata Nazionale Sport vs Bullismo: con l’associazione MABASTA per dire no a bullismo e cyberbullismo a scuola La pandemia ha tolto molto ai giovani, interrompendo la didattica a distanza e cancellando occasioni di socialità. Per favorire, anche con metodi alternativi, la partecipazione e l’associazionismo ActionAid Italia ha lanciato alcuni mesi fa il Fondo Youth-Led, selezionando iniziative di risposta all’emergenza Covid19 guidate da giovani. Tra i 15 progetti selezionati,  l’iniziativa 1000-0 Sport Vince Bullismo Perde, dei ragazzi di MABASTA, Movimento AntiBullismo Animato da STudenti Adolescenti, che porteranno il loro modello di contrasto al bullismo in 3 scuole della provincia di Lecce. In linea con il progetto 1000 a 0 - Sport Vince Bullismo Perde, i ragazzi di MABASTA hanno deciso di dare vita alla prima "Giornata Nazionale SPORT vs BULLISMO", un giorno in cui tutto il mondo dello sport si unisce come fosse un'unica grande squadra per far sentire la propria voce nell'affermare che lo sport si schiera sempre e comunque contro ogni forma di bullismo e cyberbullismo fra giovani. “Dai primi di agosto stiamo lavorando per portare la nostra lotta al bullismo anche fuori dalle aule scolastiche dove eravamo partiti nel 2016” racconta Mirko Cazzato, team leader dell’iniziativa “abbiamo pensato allo sport, perché è seguito da tutti e insegna valori che sono ottimi presupposti per combattere discriminazioni e bullismo”. Così è nata l’idea di istituire la giornata (realizzata interamente online) del 22 febbraio: campioni, giocatori, sportivi, federazioni, squadre, ma anche semplici cittadini, giovani e non, possono pubblicare post, immagini e video col chiaro intento di far passare il messaggio che Sport batte Bullismo 1000 a 0.  Sul web la pagina dedicata alla giornata nella  quale sono riportati i tanti "compagni di squadra", come il Comitato Italiano Paralimpico, Sport e Salute (Coni), 30 Federazioni nazionali, la Lega Calcio Serie B, la Lega Volley Serie A e tante squadre e team. “Siamo elettrizzati - commenta Mirko - il modo in cui il grande mondo dello sport italiano ha dimostrato vicinanza e collaborazione al nostro progetto ci ha letteralmente scioccati e, allo stesso tempo, caricati con un'energia incredibile. Vedere tanti Presidenti di Comitati e Federazioni Nazionali che scrivono, si complimentano e dichiarano sostegno a dei "ragazzini" come noi, ci fanno pensare che c'è davvero del buono nel mondo e che anche per noi giovani c'è la speranza di essere ascoltati e di contribuire, nel nostro piccolo, a creare cambiamento e innovazione. Ci stiamo augurando che siano in tanti ad aderire alla Giornata, anche semplici ragazze e ragazzi come noi che fanno sentire la loro voce e vicinanza al tema”. “Iniziative come queste sono fondamentali per far sì che le scuole siano sicure, eque e inclusive – commenta Corinne Reier, Community Engagement Officer di ActionAid e School Expert Youth For Love - e si inseriscono appieno nella visione e nell’approccio di ActionAid. I nostri progetti e le nostre iniziative supportano in particolare la voce dei e delle giovani, le iniziative direttamente ideate e coordinate da loro, per costruire delle alternative dal basso a bisogni che non trovano soluzioni o responsabilità anche del mondo adulto. Il tema del contrasto alle discriminazioni e alle violenze a scuola è oggetto del nostro progetto Youth for Love, così abbiamo costruito con MABASTA una sinergia che speriamo sia

Toolkit Peer-to-Peer

2021-02-12T11:50:15+01:0012 Febbraio, 2021|Educazione e training|

Un toolkit per studenti, studentesse, personale scolastico, educatori ed educatrici per supportare ragazzi e ragazze nello sviluppo e nell’implementazione di un programma di educazione fra pari finalizzato al riconoscimento, alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere.

YOUTH FOR LOVE NON VA IN LOCKDOWN

2020-08-28T17:35:55+02:0019 Giugno, 2020|News|

Le scuole sono state il primo luogo a chiudere, ancor prima che venisse dichiarato lo stato di emergenza e la pandemia globale.   Le scuole non sono solo un edificio, sono il primo presidio democratico, luogo di apprendimento e di socialità e relazione; a scuola si impara, ci si confronta, si cresce e si vive insieme. Ragazze e ragazzi trascorrono una parte consistente della loro giornata fra le mura scolastiche, in classe, fra i banchi, per i corridoi e davanti alle macchinette.   Sappiamo benissimo che far fronte a questa emergenza inizialmente non è stato semplice. I primi giorni sono stati un po’ di assestamento, era necessario capire come si sarebbe evoluta la situazione e dichiarato il lockdown, era evidente si dovesse trovare un nuovo modo per far entrare studentesse e studenti in classe senza che uscissero dalle loro case.  La distanza è sicuramente l’elemento con cui ci si è scontrati più volte: impossibile da eliminare, ma possibile da aggirare. Con resilienza presidi, docenti e staff scolastico hanno riadattato i programmi in corsa e reso possibile il continuo delle attività con la didattica a distanza.   Proseguire con il programma scolastico, le lezioni, i compiti in classe, le valutazioni, far connettere tutte e tutti e mantenere una relazione non è stato e non è tuttora semplice, richiede un impegno enorme da parte di tutto il corpo docente e non solo.   In tre scuole del Municipio 6 di Milano, Liceo Scientifico Statale Elio Vittorini, IIS G. Giorgi e CFP Paullo, erano in corso i laboratori del progetto Youth for Love, in cui ragazze e ragazzi si trovavano a riflettere e approfondire un fenomeno che li riguarda e li coinvolge spesso in prima persona: la violenza di genere. All'interno del PTOF (Piano Triennale Offerta Formativa), è stato inserito questo progetto europeo che si pone l’obiettivo di sensibilizzare ed educare alla parità tra i sessi, al rispetto delle differenze e al contrasto e alla prevenzione della violenza di genere in linea con le direttive date dalle Linee Guida Nazionali del Miur. Il percorso di formazione comprende workshop e laboratori con ragazzi e ragazze, ma non solo. Nelle attività di sensibilizzazione e contrasto alla violenza di genere è coinvolto anche il corpo docente, chiamato a ragionare e a lavorare non solo sulla questione della violenza di genere tra adolescenti, ma anche sulle procedure ed i regolamenti scolastici che vengono applicati in caso di violenza. Una delle attività è appunto la revisione partecipata, o la stesura nel caso in cui non dovessero essere presenti, dei regolamenti e delle procedure scolastiche. Quasi verso la fine del percorso, le attività sono state interrotte. Come il personale della scuola, anche gli educatori del progetto hanno dovuto pensare ad un modo per aggirare la distanza fisica e l’impossibilità di continuare a lavorare nelle classi.   Riflettendo sull'importanza degli incontri e soprattutto sul percorso che studentesse e studenti stavano facendo – racconta AnnaGiulia Ferrario, educatrice del progetto YFL in due delle tre scuole – si è pensato, grazie alla collaborazione e alla disponibilità del corpo docente, di trasferire anche il laboratorio nel mondo virtuale. Ragazze e ragazzi hanno infatti partecipato agli incontri virtualmente, collegandosi dalle loro case per continuare a discutere e riflettere insieme sulle tematiche

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